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Intelligenza artificiale: che cosa usiamo e che cosa no

Pagina del sito: miasemplice.it/intelligenza-artificiale
Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2026
Versione: 2.0 — riscritta dopo la decisione di non usare alcun modello di IA in MIA


La risposta breve

MIA non è un'intelligenza artificiale. Non c'è un modello che «pensa», non c'è una chat che inventa risposte, non c'è nulla che impari da te. MIA fa una cosa sola: ti prende per mano e ti accompagna passo per passo nelle cose che il telefono ti chiede di fare.

Se ti aspettavi il contrario, è comprensibile: oggi tutti dicono di avere l'intelligenza artificiale dentro. Noi abbiamo deciso il contrario, e vale la pena spiegare perché.

Perché abbiamo detto no

Abbiamo valutato due strade e le abbiamo scartate entrambe.

Un modello che gira dentro il telefono. Occupa memoria, scalda, e soprattutto consuma la batteria. Su un telefono che deve arrivare a sera per fare una telefonata importante, è un prezzo che non vale la pena pagare.

Un modello che gira su internet. Vuol dire mandare fuori dal telefono quello che scrivi e quello che dici, verso i server di qualcun altro. Vuol dire dipendere dalla linea: niente rete, niente aiuto. E vuol dire un costo a consumo che, prima o poi, qualcuno deve pagare. Su un prodotto pensato per chi vuole tranquillità, è la scelta sbagliata.

Quindi MIA funziona senza. È più semplice, è più prevedibile, e consuma meno.

Come funziona davvero l'aiuto di MIA

MIA ti guida con quelli che chiamiamo percorsi guidati: una domanda per schermata, in parole normali, con pochi tasti grandi. Vuoi chiamare tua figlia? MIA ti chiede chi vuoi chiamare, ti mostra la sua foto, ti chiede conferma, e chiama. Vuoi mandare una foto? Ti chiede quale, a chi, e la manda.

La differenza con un'intelligenza artificiale è tutta qui, ed è la differenza che conta:

  • MIA fa sempre la stessa cosa. Gli stessi passi, nello stesso ordine, oggi e fra sei mesi. Un assistente basato su un modello, alla stessa domanda, può rispondere ogni volta in modo diverso.
  • MIA non inventa. Non può dirti una cosa sbagliata con tono sicuro, perché non compone risposte: mostra quello che una persona ha scritto prima, per quel passaggio.
  • MIA non impara da te. Non costruisce un profilo, non si adatta di nascosto, non cambia comportamento in base a quello che hai fatto ieri.
  • MIA funziona senza internet per tutto ciò che non richiede la rete per sua natura.

Se un percorso guidato non c'è ancora, MIA te lo dice e ti propone di chiamare la persona che ti aiuta di solito. Non prova a improvvisare.

L'intelligenza artificiale che c'è già nel tuo telefono

Questa è la parte che nessuno ti spiega mai, e che invece devi sapere.

Il tuo telefono Android ha già dentro dei servizi di Google che usano l'intelligenza artificiale, e ci sono a prescindere da MIA: l'Assistente Google, la dettatura (quando parli e compaiono le parole scritte), la lettura ad alta voce, la traduzione automatica, il riconoscimento delle chiamate indesiderate, i suggerimenti della tastiera. Sono di Google, non nostri: funzionano secondo le regole e l'informativa di Google, e in molti casi mandano quello che dici o scrivi ai server di Google per elaborarlo.

MIA può appoggiarsi ad alcuni di questi servizi quando ti servono davvero — per esempio per farti dettare un messaggio invece di scriverlo, o per leggerti ad alta voce un testo troppo piccolo. Quando succede, ci comportiamo così:

  1. Te lo diciamo prima. Compare un avviso chiaro che dice che quella funzione è di Google e non nostra, e che quello che dici o scrivi in quel momento può uscire dal telefono.
  2. Decidi tu. Se dici di no, MIA prosegue con il metodo normale. Nessuna funzione essenziale dipende da questi servizi.
  3. Puoi spegnerle una volta per tutte. Nelle impostazioni di MIA c'è un interruttore unico che disattiva l'uso di tutti i servizi vocali e intelligenti del telefono. MIA continua a funzionare lo stesso.
  4. Noi non riceviamo niente. Quello che passa per i servizi di Google va a Google. Non torna a noi, non lo vediamo e non lo conserviamo.

Se hai un telefono di una marca che aggiunge un proprio assistente (Samsung, Xiaomi, Huawei e altri), vale la stessa regola: è roba loro, non nostra, e MIA ti avvisa prima di passarti a loro.

Che cosa MIA non farà mai

Questi impegni valgono adesso e valgono anche se un domani dovesse cambiare la tecnologia sotto il cofano.

  • Non dà consigli medici. MIA può ricordarti un appuntamento o l'orario di una medicina che hai impostato tu, e può aiutarti a chiamare il medico o la farmacia. Non ti dirà mai che cosa hai, che cosa prendere o che dose. Quella è una cosa che si chiede a una persona con un camice.
  • Non gestisce i tuoi soldi. Non entra in banca, non fa bonifici, non compra nulla al posto tuo, non inserisce i dati della tua carta da nessuna parte.
  • Non decide al posto tuo. Nessuna scelta che ti riguardi viene presa in automatico da un programma: MIA propone, tu confermi. Ogni passo importante ha un tasto per tornare indietro.
  • Non ti profila e non vende niente. Nessuna pubblicità, nessun suggerimento pagato, nessun dato ceduto.
  • Non ti spia per conto di nessuno. Nemmeno dei tuoi familiari: se un domani ci sarà una funzione che permette a un parente di vedere qualcosa, sarai tu ad attivarla e saprai sempre che è attiva.
  • Non finge di essere una persona. MIA non ha un nome da essere umano, non dice «io penso», non simula affetto. È un programma che ti aiuta, e te lo dice.

Se un giorno cambieremo idea

Non escludiamo per sempre di usare l'intelligenza artificiale: escludiamo di usarla oggi, per le ragioni scritte sopra. Se un domani ci sarà una tecnologia abbastanza leggera da girare nel telefono senza mangiarsi la batteria, potremmo cambiare idea.

Se succederà, faremo tre cose, in questo ordine:

  1. Riscriveremo questa pagina prima, non dopo, spiegando esattamente che cosa gira e dove;
  2. Te lo diremo dentro l'applicazione, con un avviso che dovrai leggere e accettare: non arriverà «di nascosto» con un aggiornamento;
  3. Lo terremo spegnibile. Chi non lo vuole, continua a usare MIA come prima.

E quando ci parlerai con qualcosa che è davvero un'intelligenza artificiale, lo saprai al primo contatto, ogni volta, come richiede il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (Regolamento UE 2024/1689, articolo 50).

Questo sito

Qui va detta una cosa che quasi nessuno dichiara, e che invece è giusto tu sappia: questo sito è stato costruito con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Le illustrazioni sono state generate, i testi sono stati scritti e rivisti con strumenti di scrittura assistita, le pagine sono state programmate con l'aiuto di assistenti alla scrittura di codice.

Questo non significa che il sito sia «senza autore». Ogni immagine è stata scelta, scartata o rifatta da una persona; ogni frase è stata letta, corretta e approvata da una persona; ogni promessa che leggi è stata decisa da una persona. La responsabilità di quello che c'è scritto qui è di Roberto Rosio, non di un programma: se una frase è sbagliata, l'ha sbagliata lui, e a lui va contestata.

Due precisazioni, perché sono le domande che uno si fa:

  • Le illustrazioni non ritraggono nessuno. Non ci sono persone reali, né volti fotografici, né luoghi o fatti realmente accaduti: c'è un ambiente disegnato, un personaggio di fantasia e delle icone. Nessuna immagine di questo sito prova a farti credere di essere una fotografia.
  • Le pagine che stai leggendo non contengono alcun sistema di intelligenza artificiale. Che l'IA sia stata usata per costruire il sito non vuol dire che ce ne sia dentro: non c'è una chat, non c'è un assistente, non c'è niente che decida qualcosa su di te. Quello che scrivi nei moduli lo legge una persona.

Chi contattare

Per qualsiasi domanda o segnalazione: info@miasemplice.it.


Roberto Rosio — Saronno (VA), Italia — info@miasemplice.it

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